09 dicembre 2011

You say goodbye, I say Margot

A volte gli estremismi portano al paradosso, e diventano banalità. La necessità di stupire porta spesso a perdere di vista l'obiettivo, la frenesia del 'fare di più' porta a dimenticare il sacro detto 'less is more'. L'hanno pagata salata le Café Margot questa loro incapacità di saper dosare con gusto, hanno fatto impallidire Moira Orfei, ma anche la Vanoni, che le ha, come dire, dolcemente redarguite. Sarà un boccone amaro da digerire, ma forse adesso capiranno che la musica non è un gioco per chi la fa, ma deve esserlo solo per lo spettatore. La musica è difficoltà e fatica, c'è un motivo per cui si dice che i pagliacci del circo hanno la maschera della felicità ma sotto nascondono la malinconia: perché bisogna sapere quello che si sta facendo e divertire il pubblico con professionalità. Le signorine mi sembravano prendere un po' tutto sottogamba, convinte di avere la vittoria in tasca solo perché considerate 'perfette' nelle loro esecuzioni. Forse la perfezione c'era, peccato mancasse il cuore.