17 ottobre 2019

X Factor 2019, cosa è successo agli Home Visit VIDEO

È stato a Berlino che i nostri giudici, Sfera Ebbasta, Malika Ayane, Mara Maionchi e Samuel, hanno selezionato i 3 componenti di ciascuna squadra, in quattro diverse location sparse per la città. Per la prima volta ad accompagnarli c’era Alessandro Cattelan, di supporto per compiere l’ultima cruciale scelta. 

Ogni aspirante concorrente ha scelto il proprio brano con cui affrontare quest’ultima prova davanti al proprio giudice e, per la prima volta, davanti ad un vero pubblico. 

Le prime ad essere scese in campo sono state le Under Donne di Sfera Ebbasta, che si sono esibite nel favoloso locale FluxBau, pub con terrazza panoramica sul fiume Spree, accompagnate dal magico Dardust.

Ad aprire le danze, la piccola e determinata Silvia Cesana, in arte Sissi, con una energica cover di Ex-Factor di Lauryn Hill. Un’esibizione di alto livello, forse penalizzata dalla tensione della trasferta berlinese. È stato infatti un no quello di Sfera per la ragazza. 

A seguire la giovanissima Beatrice Giliberti ci ha regalato una delle ballads più famose al mondo: The Long And Winding Road dei Beatles. La sua voce angelica ha conquistato il pubblico tedesco e Alessandro Cattelan. Certo, qualche imprecisione con la chitarra ha lasciato un po’ dubbioso Sfera Ebbasta e il sogno di calcare il palco di #XF13 è quindi svanito qui anche per lei.

I ricci della giovanissima Madame, stella nascente della musica rap italiana, si sono intrecciati con quelli di Mariam Rouass, che ha incantato la sala del FluxBau con la cover di Sciccherie. Una partenza, giudicata dal rap giù di tono, non ha comunque inficiato sulla sua performance. La ragazza è sicuramente pronta per i Live. 

Chi ha strappato una standing ovation nella capitale tedesca è stata Giordana Petralia che, accompagnata dalla sua inseparabile Daphne, ha interpretato una fantastica versione di Middle Child di J. Cole. L’arpa con l’arrangiamento di Dardust è stata una combo sensazionale e le ha garantito un posto nella squadra di Sfera. 

Un’altra esibizione di spessore ce l’ha regalata Sofia Tornambene con People Help The People nella versione cantata da Birdy. La giovane Under Donna ci sa fare eccome e l’ultimo posto non è potuto andare a nessun’altra se non a lei!

Sfera Ebbasta ha deciso così di portare Sofia Tornambene, Giordana Petralia e Mariam Rouass ai Live Show di #XF13. 

È stato poi il turno degli Under Uomini di Malika Ayane, che si sono esibiti in quella che è considerata una vera e propria pietra miliare del Cinema Muto degli anni ‘20: il Delphi Theater. Ad accompagnarli il producer tedesco Axel Reinemer e i Jazzanova.

In un’atmosfera tipica di un caffè letterario tra le luci fioche, Lorenzo Rinaldi ha rotto il ghiaccio con le note delicate di Too Much To Ask di Niall Horan. Il piccolo Jim Morrison ha conquistato l’attenzione di tutti grazie alla sua abilità nel suonare la chitarra e alla delicatezza della sua voce. 

Unico dubbio della sua giudice: è possibile farlo uscire dalla sua comfort zone? Malika Ayane vuole provarci e ha scelto di portarlo con sé ai Live. 

Prossimo concorrente è stato Daniel Acerboni, che ha deciso di cambiare completamente stile e stupire Malika con un brano lontano dalle solite ballads che hanno segnato il suo percorso fino a ora. È salito sul palco con la solita ansia da prestazione, ma sono bastate le prime note del brano Rescue Me degli One Republic per accenderlo. Famoso per i suoi falsetti, questa volta Daniel ne ha fatto un uso più oculato. Scelta approvata dal suo giudice, ma non abbastanza pronto per i Live. 

Che dire poi dell’esibizione di Enrico Di Lauro? La sua apparente noncuranza del mondo non si è rispecchiata di certo nel suo modo di cantare. La sua maturità artistica calza a pennello con le melodie di When We Were Young di Adele. Brividi e tanti applausi. Altro biglietto per i Live sicuramente suo! 

Una scelta particolare, invece, quella di Emanuele Crisanti, in arte Nuela. Il giovane fenomeno del momento e amante della vitamina C ha riscritto con il suo stile le strofe del brano Sweet But Psycho di Ava Max. Scelta non proprio condivisa da Malika, che gli è costata l’accesso ai Live.

Ultimo, ma non per importanza, un sempre più sorridente Davide Rossi ci ha ipnotizzato, facendoci muovere la testa a ritmo di Virtual Insanity dei Jamiroquai. Che groove, ragazzi!

È stato ovviamente lui l’ultimo concorrente ad aggiungersi alla categoria Under Uomini che Malika Ayane porterà con sé, Lorenzo Rinaldi e Enrico di Lauro ai Live Show di #XF13. 

Prossimo Home Visit in arrivo per Mara Maionchi, pronta per fare le sue scelte in compagnia di un gruppo di musicisti, i Bamboo. 

Il primo concorrente a presentarsi è stato Nicola Cavallaro, che ha cantato Leave a Light On di Tom Walker. Un grande signore che canta, a detta di Mara, convinta addirittura dal suo nuovo taglio di barba. Ovviamente è arrivato il sì per lui e si vola ai Live!

Applausi anche per l’esibizione di Gabriele Troisi, ennesima esibizione al piano ed ennesima standing ovation. La sua versione Ti Ti Ti Ti di Rino Gaetano è stata profonda ed elegante, ma Mara non è sicura di poter lavorare con lui. 

È arrivato poi il turno di Tomas Tai con Faith di George Michael, che dire? Bravo, ma non abbastanza per i Live. 

Avanti il prossimo, Eugenio Campagna si è esibito su Futura di Lucio Dalla. Per il giudice lui è chiaramente uno che sa fare benissimo il suo mestiere e la sua scrittura e comunicazione possono far la differenza a X Factor, è sì!

A chiudere la cinquina Marco Saltari, che ha tentato di strappare il biglietto per i Live con Soul Train di Alborosie. Missione compiuta, il suo timbro graffiato e il suo look rock sono arrivati dritti al cuore di Mara. 

Anche questa categoria è quindi completa, Mara Maionchi ha scelto di schierare i suoi cavalli di razza: Nicola Cavallaro, Eugenio Campagna e Marco Saltari. 

Ultima ma non per importanza la categoria dei Gruppi. È spettato alle Band chiudere gli Home Visit e presentarsi di fronte al loro giudice, Samuel. Si parte subito fortissimo, i primi ad esibirsi sul palco dell’SO36 sono stati i Kyber. Il trio ha portato Wherever it Takes degli Imagine Dragons, capacità e grande voce, ma per Samuel hanno peccato di espressività. Il verdetto del giudice si riduce così a un no. 

È arrivato poi il turno dei Seawards con Cry Me a River di Justin Timberlake. Samuel è rimasto particolarmente colpito dal loro desiderio di comunicare e dalla loro profondità, sono il gruppo più a fuoco e sicuramente un posto ai Live gli spetta di diritto. 

Un Samuel partito scettico sui Sierra, si è dovuto poi ricredere sul duo. Con la loro personale riscrittura di Mockingbirddi Eminem hanno pienamente rappresentato il linguaggio della musica odierna. Nonostante alcune sbavature e imprecisioni, il giudice ha deciso di azzardare: si va ai Live!

È stato invece un no quello per i K_Mono, che hanno portato La descrizione di un attimo dei Tiromancino, ma il loro arrangiamento non ha convinto Samuel. 

A coronare le performance dei Gruppi sono stati i Booda con Hey Mama di Nicki Minaj ft. David Guetta. È arrivata la conferma del loro giudice: “siete freschissimi e il vostro mondo musicale è tutto da costruire” e chi meglio di Samuel per supportarli in questo? Anche per loro l’accesso ai Live è arrivato immediato. 

Categoria al completo anche per i Gruppi, sono Seawards, Sierra e Booda le tre band che si giocheranno la vittoria di X Factor per la categoria di Samuel. 

Non resta che fare un grande in bocca al lupo a tutti i concorrenti, che vinca il migliore!

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