Martina Attili, la concorrente più eclettica di questo X Factor 2018, ha conquistato il cuore del pubblico e i quattro "si" dei giudici con questo inedito già in fase di Audizioni. Il suo talento e la sua forte personalità, assieme alla particolarità di Cherofobia sono stati la formula vincente che hanno portato la cantante dritta tra i semifinalisti di #XF12

L’intenzione di Giacomo Triglia (regista che ha collaborato anche con la creazione di videoclip per Francesca Michelin) è quella di mettere Martina al centro del video chiudendola in una stanza particolare all’interno della quale riceve le cure di alcuni mostri. Per il regista la stanza del video da cui Martina vorrebbe uscire (come cita il testo della canzone) rappresenta la mente della giovane artista divisa tra razionalità e sogni. Elaborati visual effects completano questo progetto visivo costruito attorno a Cherofobia. Il testo di "CHEROFOBIA", l'inedito di MARTINA ATTILI (Martina Attili, Manuel Agnelli, Enrico Brun) Come te la spiego la paura di essere felici Quando non l’hanno capita nemmeno i miei amici Mi dicono di stare calma quando serve Mi portano del latte caldo e delle coperte Ed è proprio quando stanno a parlare Che vorrei gridare "Grazie a tutti, ora potete andare" Ma resto qui A guardare un film Come te la spiego tutta la pazienza che ci metto Ma non riesco a vivere senza Qualcosa che mi opprime Che mi indichi la fine Perchè ho cervello che è strafatto di spine Ed il mio cuore è come un fiore Crede ancora nel bene Non sa che i petali cadranno tutti insieme Sarà in quel momento che vorrà scoppiare Mi griderà di smetterla di amare Questa è la mia cherofobia No non è negatività Questa è la mia cherofobia Fa paura la felicità Questa è la mia cherofobia Ma tu resta Come lo spiego quando nessuno ti capisce Quando niente ti ferisce L'indifferenza più totale Verso la forma astrale del male Abbiamo stretto un rapporto speciale E provo a raccontarlo in ogni canzone Ma la gente pensa sempre parli di altre persone "Ma come tu così carina, con la faccia da bambina, con la voce da piccina..." Ma la bambina è cresciuta troppo in fretta Tra i muri di una cameretta In cui ha iniziato a stare stretta E ogni volta che qualcosa va come dovrebbe andare Penso di non potercela fare E cerco ogni forma di dolore Mischiata al sangue col sudore E sento il respiro che manca E sento l’ansia che avanza Fatemi uscire da questa benedetta stanza Questa è la mia cherofobia No non è negatività Questa è la mia cherofobia Fa paura la felicità Questa è la mia cherofobia Ma tu resta Dirti che staremo insieme Dirti che staremo bene Dirti che è così che andrà Dirti che staremo insieme Dirti “io non starò bene” Sento l’ansia fin da qua
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